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IL GRANDE IANNOZZI INTERVISTA GIOVANNA AMOROSO

intervista

Giovanna Amoroso – Universi gravidi

Cicorivolta edizioni – collana blocknotes
ISBN 978-88- 97424-13-0
€ 10,00 – pp.130

© 2013 – in copertina, “delicatezza istantanea”,
by Sebastiano Bongi Tomà – il ramingo – www.sbtphotographer.eu

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Universi Gravidi - Giovanna Amoroso

Giovanna Amoroso:

I racconti di Universi gravidi sono stati scritti nell’arco di sette anni (2005 – 2012), ognuno con tematiche e sentimenti diversi.
Considero la scrittura “puro diletto”. Scrivo semplicemente perché mi diverte farlo. Non mi interessa cosa penseranno gli eventuali lettori dei miei lavori. Non mi sono mai posta questo genere di problema. Io scrivo per me stessa. E soprattutto non prendo sul serio questa mia attività. Se un giorno scrivere diventerà per me noioso (o peggio, un lavoro a tempo pieno!), smetterò immediatamente, e appenderò la penna al chiodo.
Al momento mi diverto un mondo, poi si vedrà!

1. Giovanna Amoroso, Universi gravidi (Cicorivolta edizioni) accoglie cinque voci di donne che parlano di sé, o meglio delle loro rispettive esperienze di maternità. Cinque racconti a lieto fine, eccetto per il primo “Disoccupata”, dove il finale lascia un po’ di amaro in bocca. C’è un evidente fil rouge che lega Universi gravidi: vorresti spiegarlo tu ai tuoi lettori?

“Generare la vita, è il dono più bello per una donna”.
Credo sia superfluo aggiungere altro.

2. Non ho idea se tu, Giovanna Amoroso, sia già mamma o no, ciò nonostante il messaggio, neanche poi troppo nascosto fra le righe, che evidenzi in Universi gravidi, mi pare inequivocabile: non si può rinunciare alla gioia della maternità. Perché hai deciso di raccontare la gioia di portare una nuova vita in grembo? Stiamo attraversando un periodo storico non poco difficile: la vita è tenuta sempre meno da conto, e, ahinoi, non sono pochi i casi di cronaca nera che, in maniera piuttosto asettica, ci dicono di neonati abbandonati nei cassonetti dei rifiuti.

Il mio libro è un inno al cambiamento, alla voglia di vivere e di lottare contro la triste routine quotidiana, contro le convenzioni sociali, contro uno squallido futuro pianificato.

VIVERE E DONARE LA VITA! Alla faccia della crisi, della depressione e della malvagità che regnano su questa terra. Parola di mamma!

Per quanto riguarda l’abbandono dei neonati nella spazzatura… beh, credo che questo sia un argomento a sé, legato soprattutto alla fragile sfera psicologica della donna. La depressione post parto esiste davvero, non è una banale leggenda metropolitana.

3. Sempre più donne rinunciano ad avere un figlio per essere libere, per non avere legami affettivi di alcun tipo. Molte donne in carriera, o business women, alla sola idea di metter al mondo un figlio rispondono con una femminilità non-femminilità a dir poco aggressiva. A tuo avviso, perché oggi molte donne non vogliono dei figli?

Puro egoismo. Per diventare madri serve anche un pizzico di vocazione. (Ora le femministe m’insulteranno!)

4. Il femminismo che alcune donne, più o meno mature, oggi propagandano, strillando anche e non poco, cova in sé un seme che potrebbe essere frainteso: si ha l’impressione che siamo forse di fronte a un sentimento di cieca rabbia e non a una giusta rivendicazione dei propri diritti. Nel racconto “La soluzione migliore”, ci troviamo faccia a faccia con una donna in carriera: “I bambini non mi sono mai piaciuti. […] Ero una single convinta”. La protagonista vive legata alla sua carriera lavorativa. Non ha altri interessi. Intrattiene una liaison di solo sesso con un collega più giovane di lei. Poi, un bel giorno, scopre di essere incinta. Decide per l’aborto. Ma poi cambia idea, dopo aver visto coi suoi propri occhi il dramma dell’amica Michela. C’è una morale e c’è anche un insegnamento che tu, Giovanna Amoroso, indichi in maniera netta e precisa in questo racconto. Avresti voglia di approfondire il non poco delicato tema ‘aborto, sì… aborto, no’?

“ABORTO NO”, naturalmente. Sono atea e non credo in nulla, ma rispetto profondamente la vita.

5. In “Baby blues” affronti il tema della depressione post partum. Una puerpera, dopo aver dato alla luce sua figlia, rimane vittima di una forte depressione. Com’è possibile affrontare questo particolare tipo di depressione? Con la “primavera”, con l’“amore”? E’ sufficiente?

Il cuore grande di una madre riesce a fare miracoli…

6. In “Souvenir londinese” il tema è ancor più delicato: una giovane, dopo un’avventura d’amore e di sesso, scopre d’esser rimasta incinta. I bigotti del paese subito le scagliano contro i loro strali avvelenati dicendola una poca di buono. Mi sembra che rispetto a ieri, non sia molto cambiato il bigottismo che viene riservato alle ragazze madri. Qual è la tua impressione in merito?

L’ipocrisia della gente è sempre la stessa. Davanti fanno tutti i “moderni”, ma sotto sotto siamo ancora ai pregiudizi del medioevo.

7. In “Ironia della sorte”, la protagonista non riesce ad avere un figlio dal suo consorte. Si reca a Milano per incontrare il prof. Pelazza. Il rapporto di coppia dei coniugi Esposito è giunto alla frutta già da tempo; lei e lui si ostinano a restare insieme solo perché entrambi desiderano un figlio, un figlio che non arriva. Non sveliamo altri particolari di questo racconto, che è il più lungo di Universi Gravidi. Vorrei che spiegassi la morale, sempreché ce ne sia una, di questo tuo racconto, per certi versi forte, in quanto mette nero su bianco anche un tradimento all’interno della coppia Esposito.

Il vero amore esiste… l’importante è volerlo cercare sul serio!
Francesca, la protagonista del racconto, è una donna che non si arrende, che crede nell’amore e che desidera una nuova esistenza. Stanca del marito, della stressante cognata, della sua desolata condizione… si lascia andare, e dopo aver incontrato il principe azzurro, non riesce più ad accettare il suo ruolo di moglie insoddisfatta.
Lottando contro tutto e tutti si getta a capofitto in una nuova vita.

8. Il primo racconto che apre Universi gravidi è “Disoccupata”. Veronica, una giovane segretaria, da un giorno all’altro, si trova suo malgrado nella triste condizione di disoccupata. La sua unica speranza è quella che ha riposto in Valerio, un uomo di sessanta anni. Ha con lui una relazione non poco burrascosa. Veronica scopre di essere incinta. Lo dice a Valerio, che però è sposato ed ha un figlio di venticinque anni. Valerio ha fatto tante promesse a Veronica, senza però mantenerne una.
Perché mai una ragazza dovrebbe mettersi con un uomo di sessanta anni, sposato, e aspettarsi qualche cosa di buono da lui?

L’insano ottimismo della gioventù…

9. Giovanna Amoroso, almeno per me, Universi gravidi è un inno alla vita, alla gioia della maternità. Non temi che qualche femminista, forse un po’ troppo accesa, possa sentirsi, per così dire, offesa da tutto l’incondizionato amore che c’è nei tuoi racconti?

Come si dice dalle mie parti in Liguria: “E mi me ne batto o belin…” (censura in arrivo!)

10. Quali progetti hai in serbo per il tuo futuro? Un figlio forse?

Per quanto concerne la maternità, io ho già dato. Mio figlio ha ormai otto anni ed è la mia più grande gioia e ragione di vita. Lo adoro!

Per il resto, al momento mi sto dedicando a un nuovo progetto di sedute di Teatro-danzaterapia con quattro pazienti disabili. Lavoro difficile, ma estremamente gratificante per me. E’ bello regalare anche solo un semplice sorriso a chi ne ha veramente bisogno.

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giuseppe-iannozzi_header

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PER LEGGERE L’INTERVISTA COMPLETA (CON FOTO E UN ASSAGGIO DEL LIBRO) CLICCA QUI:

http://iannozzigiuseppe.wordpress.com/2013/04/09/gli-universi-gravidi-di-giovanna-amoroso-intervista-allautrice-iannozzi-giuseppe/#more-20178

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16 commenti su “IL GRANDE IANNOZZI INTERVISTA GIOVANNA AMOROSO

  1. De nada.
    Spero d’aver fatto un buon lavoro, ma credo di sì.

    Ora pensa solo a promuovere il tuo Universi gravidi.

    bacione

    beppe

  2. Applausi a entrambi!
    Un bacio a Giò e un abbraccio a Beppe.

  3. Brava Giò, mi piace il Tuo pensare positivo anche a dispetto dei giorni che viviamo
    Passa una bella settimana
    Senty

    Ps Complimenti a G. Iannozzi

  4. Un saluto e un complimento.

  5. Forse ho sbagliato post..
    Un grande applauso!

    Michelle

  6. Sto per completare il mio viaggio spaziale attraverso gli Universi gravidi, quasi alla velocità della luce (cosa davvero insolita per un lettore lento come me!).
    Alla generatrice di queste storie di donne generatrici, la mia riconoscenza e un salutone-one-one!

  7. Un pensiero e un sorriso
    per un buon proseguo di settimana!
    Michelle

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