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LA CONTESSA DI CASTIGLIONE

Considerata la donna più bella del suo secolo, Virginia Elisabetta Luisa Carlotta Antonietta Teresa Maria Oldoini, nota come la contessa di Castiglione (1837-1899), fu intelligente, colta e scaltra, abile nella diplomazia e negli affari, e si servì del suo fascino non solo per personali scopi seduttivi, ma sopratutto per influire sulla politica del tempo.

Alta, bionda, di figura armoniosa e snella, una “statua di carne”, come la definì non senza invidia la principessa di Metternich, con gli occhi cangianti tra l’azzurro e il verde e il nasino all’insù, diceva di sé: Io sono io, e me ne vanto; non voglio niente dalle altre e per le altre. Io valgo molto più di loro. Riconosco che posso non sembrare buona dato il mio carattere fiero, franco e libero, che mi fa essere talvolta cruda e dura. Così qualcuno mi detesta; ma ciò non m’importa. Non ci tengo a piacere a tutti.

Non aveva ancora diciassette anni quando, il 9 gennaio 1854, divenne contessa di Castiglione, andando in sposa al conte Francesco Verasis di Castiglione Tinella e di Costigliole d’Asti, cugino di Camillo Benso Conte di Cavour, assolutamente deciso a sposare la donna più bella d’Italia, nonostante sapesse di non essere ricambiato. Il matrimonio, da cui nacque un figlio, non durò molto. I numerosi tradimenti di Virginia portarono rapidamente alla separazione coniugale.

Fu suo cugino Cavour a inviarla a Parigi, con l’approvazione del re Vittorio Emanuele II, affinché, con l’adulazione e la seduzione, influenzasse favorevolmente verso l’Italia Napoleone III e lo spingesse all’alleanza franco-piemontese.

Fra intrighi amorosi e maneggi politici, destreggiandosi fra la diplomazia e le lenzuola, la Contessa divenne una delle poche donne in grado di svolgere, seppur con mezzi discutibili, una funzione politica, esercitando un ruolo importante nella formazione dell’unità d’Italia, contribuendo a scrivere un’importante pagina della storia del Risorgimento.

Virginia era ospite abituale delle alcove altolocate. Le malelingue la battezzarono vulva d’oro, per la sua nota attività di esperta amante. Concedette i suoi favori a molti uomini importanti, tra cui, Vittorio Emanuele II, entrambi i fratelli Doria, il banchiere Rotschild, l’imperatore francese, Cavour, Costantino Nigra (ambasciatore in Francia). Malgrado le ricchezze accumulate (mediante i sussidi ottenuti dal Re o tramite speculazioni borsistiche grazie a Rothschild), la Contessa era incapace di accettare l’inesorabile scorrere del tempo che la condannava ad abbandonare il suo ruolo di “donna più bella del secolo”.

Dopo aver brillato e scintillato tra gioielli preziosi e toilette da favola, tra balli e amanti, dopo aver conosciuto i fasti, i piaceri e i trionfi della mondanità, finì i suoi giorni ignorata, in solitudine, disperata, quasi folle, piena di rancori e inconsolabile per il fascino perduto.

Morì a Parigi il 28 novembre 1899 in un piccolo e modesto alloggio.  All’indomani del suo funerale, la polizia e Carlo Sforza per l’ambasciata italiana, distrussero tutte le lettere e i documenti compromettenti riguardanti re, politici, papi e banchieri, da Napoleone III a Bismarck, Cavour, Pio IX, Rothschild.

La contessa di Castiglione non fu seppellita in Italia, come da suo desiderio, ma nel cimitero di Père Lachaise in Francia, dove ancora oggi riposa.

G.A.

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25 commenti su “LA CONTESSA DI CASTIGLIONE

  1. Francamente, la contessa di Castiglione, mi è sempre stata simpatica, ha saputo usare gli uomini con scaltrezza pari al suo fascino.Tamango

  2. Anche se preferisco donne con le gonne leggendo tutto il post mi rendo conto che era una donna con i fiocchi a parte la bellezza.
    Ricambio il bacio cara.
    Mel

  3. Buongiorno Giovanna, chissà perché non mi stupisco affatto sulla fine di Virginia e altre
    Donne come Lei. In fondo in fondo sanno usare solo la loro Bellezza (che è un dono naturale),e poi rimangono sole e dimenticate .Oltre alla bellezza ci vuole anche un animo sensibile e umile per essere benvoluta, e “combattere” il tempo che non perdona.
    Ti auguro un sabato e domenica in serenità
    Gina

  4. @ SONO QUI

    Sicuramente la Contessa, pur bellissima, intelligente e scaltra, non possedeva grande umanità. Ciò si deduce dal fatto che abbandonò suo figlio subito dopo la nascita, lasciandolo totalmente alle cure del padre, e non interessandosi minimamente a lui nenche negli anni a venire.
    Forse, se si fosse tenuta stretta suo figlio, amandolo e crescendolo con cura, non sarebbe morta in solitudine e disperazione.
    L’amore di un figlio fa accettare con serenità anche il tempo che passa e la bellezza che fugge…

    Buon sabato, Gina!

  5. @ CLAUDIO GUIDUCCIO JEDI SPEGA

    Mai nome fu più azzeccato!!!

    Bacioni

  6. Una figura molto interessante che tu hai saputo tratteggiare benissimo.
    Un abbraccio, cara Giovanna!

  7. Potrei definire la Contessa come una femme fatale. Figura affascinante dalla quale stare lontani, perché non è che oggi non manchino persone come lei, scaltre in politica facendola anche fra le lenzuola.

    Bacio e buoan serata

    beppe

  8. @ IANNOZZI GIUSEPPE

    Concordo perfettamente. Corsi e ricorsi della storia…
    La politica attuale non è poi così diversa da quella della Contessa di Castiglione.

    Mega baci!

  9. Personalmente non conosco la storia di questa donna che ho scoperto leggendo questo post, molto interessante a quanto vedo.

    Un caro abbraccio, buona domenica, grazie per i passaggi nel mio blog (:-))

  10. @ MAX IL POETA

    Grazie a te, caro Max!

  11. Ancora interessanti variazioni sul tema della bellezza.
    Anch’io, sono sincero, non conoscevo la storia di questa donna, dall’etica piuttosto discutibile ma sicuramente dotata di grande personalità, oltre che di bellezza.
    E’ curioso come l’Italia, nata anche nelle alcove frequentate dalla contessa, oltre un secolo e mezzo dopo sia stata poi quasi distrutta nelle alcove di un industriolotto ignorante ed arricchito.

    Grazie per questa interessante biografia!
    Un saluto e un’abbracciatona con tanta amicizia.

  12. @ FRANZ

    Corsi e ricorsi… delle alcove!

    Grande abbracciatona amico mio!

  13. Un personaggio molto interessante nell’ambito storico. Un augurio di Buona settimana
    Giovanna

  14. Donna di fascino che ha fatto la sua
    epoca fra macchinazioni e complotti..
    Bella descrizione!

    Michelle

  15. A quanto pare non è cambiato nulla, da sempre la donna si è servita del suo fascino per concludere trattative o per entrare nelle grazie del malcapitato di turno. Peccato che la contessa abbia fatto una fine triste, di solito chi conduce una vita intensa lo deve alla sua bellezza, quando quest’ultima si spegne non resta nulla.
    Grazie per quest’interessante biografia.
    affettuosità
    annamaria

  16. @ ORO FIORENTINO
    @ VENTI DI PRIMAVERA
    @ ANNAMARIA 49

    Grazie ragazze per la vostra presenza in queste pagine!

    Serena giornata

  17. Una donna certamente speciale, la Duchessa, in un tempo in cui alle donne era consentito di fare le mogli e le mamme, è riuscita a non solo a passare alla Storia ma ha anche contribuito a fare la Storia!

  18. Saluti da un giugno mistico…

  19. @ UNIVERS

    Grazie della visita!

  20. Un bellissimo saluto, per te.

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